Australia: Ruth è una ragazza che, in seguito ad un viaggio in India con una sua amica, si aggrega ad una sorta di setta. L’amica, tornata in Australia, racconta la storia ai genitori di Ruth, che si attivano subito per cercare di farla ritornare a casa. Una volta riusciti a farla tornare, la consegnano con l’inganno ad un famoso “deprogrammatore” di nome PJ, che ha il compito di farla ragionare e di farla tornare com’era prima.
Nell’isolamento di una baracca in pieno deserto australiano, l’approccio inquisitorio e razionale di PJ frantuma le certezze della giovane. Nell’angoscia di questa deprivazione Ruth, che ha dato alle fiamme il suo sari indiano e gli si è presentata nuda e incontinente, ottiene la tenerezza del suo rivale. Ma PJ, nel rivelargli il plagio animale e sociale che lo costituisce come persona, inverte i ruoli del decondizionatore e del soggetto da liberare da influenze esterne.[1]
Sopraffatto dalla passione, l’uomo si sottomette alla ragazza sino a “deprogrammare” la propria virilità, camuffandosi da pacchiana donna di mezza età, coi baffi e ad esplodere nella violenza di fronte ad un rifiuto della giovane. Ciò naturalmente gli costa una dura lezione da parte dei familiari e un immediato ritorno in California da dove, sposato e con una coppia di gemelli, intrattiene una corrispondenza epistolare con Ruth, che nel frattempo è tornata in India con la madre.