Quest’opera, commissionata da Luigi XIV per lo svago della corte, appartiene al genere della comédie-ballet. Si compone di cinque atti, inframmezzati da intermezzi musicali danzati che si devono alla penna del celebre operista Jean-Baptiste Lully. Commedia di carattere, leggera e fantasiosa, mette in scena un ricco borghese e la sua smania di inserirsi nel mondo aristocratico. A nulla valgono le lezioni di buone maniere: alla sua smodata ambizione fa da contraltare la sua natura grossolana e rozza, che lo espone a burle e sberleffi culminanti nell’aperta comicità della scena finale: la “cerimonia turca” delle nozze della figlia, vera pantomima grottesca ed esilarante.